Festa Patronale S.Maddalena

Un vecchio documento dell’archivio storico del Comune racconta che il 16 luglio 1745 il Sindaco di allora, Egidio Lanza, venne a sapere di “un bue infetto dalla influenza epidemica”. Nei giorni successivi, dopo avere attuato i dovuti accertamenti sanitari, si verificò una preoccupante e diffusa moria d’animali bovini, che obbligò il Comune ad attivare appositi lazzaretti in cui ricoverare il bestiame per delimitare il contagio, preparare grosse buche con calce viva per seppellire le carogne degli animali e costituire uno speciale gruppo di guardie a cui affidare i controlli sanitari e le più opportune forme di prevenzione e cure. L’ epidemia, che causò la morte quasi totale degli animali bovini, fu interpretata come segno della disapprovazione celeste e spinse i volveresi a ricorrere, “per lacare la dvina giustizia” all’intercessione di Santa Maria Maddalena. Nel giugno 1746, terminata la pestilenza, lo scultore Ignazio Prucha di Torino fu incaricato di costruire la statua della santa ed il Consiglio Comunale decise, su indicazione del parroco Don Genesio, di festeggiare Santa Maria Maddalena ogni anno nel mese di luglio come Santa Patrona del Comune. Da allora, la nostra Santa Patrona ha visto il ricorso dei volveresi nelle circostanze più critiche della loro vita: guerre, siccità, malattie ecc., a volte addirittura su iniziativa del Comune che forniva le candele e pagava le spese per novene straordinare per richiedere la Sua intercessione.Attualmente questa antica tradizione religiosa viene ricordata, nell’ambito del ricco programma di iniziative culturali, musicali e di aggregazione preparato per l’annuale festa patronale, con una solenne processione lungo le vie del paese la terza domenica di luglio. Al termine della processione il  Sindaco, a nome dell’intera cmunità volverese, rinnova il voto alla Santa Patrona, attraverso un rituale che mantiene viva e attuale la tradizione.

Tratto da “Guida Turistica Volvera”