Cappella San Rocco

La cappella di San Rocco è situata alla periferia sud del paese, nella via con l’omonimo nome. Si scorge a malapena essendo inglobata nella recinzione di una cascina. La costruzione è molto semplice sia nelle linee architettoniche che nel suo interno. Le dimensioni sono modeste misura infatti (metri 6×4). La facciata e priva di decorazioni, ha una semplice porta in legno. Al suo interno sul fondo vi è una pittura che rappresenta San Rocco, San Grato e la Madonna col Bambino. Il soffitto è colorato con una tonalità blu. Le prime notizie su questa cappella si hanno dagli archivi storici comunali. Nel Consiglio Comunale del 2 ottobre 1718, i sindaci Bartolomeo Borgogno e Gaspare Antonio Quagliotto sono alla ricerca di “mastri da muro “a cui affidare la riparazione della Cappella Campestre di San Rocho. Sempre dagli atti di un Consiglio Comunale datato 25 marzo 1766, veniamo a sapere che “… nella notte del 16 cadente mese …. Il furto della mantilla e della tovaglia dell’altare, quattro candelle di cera con smorzamento della chiavatura…”. Nel 1776 avviene la visita pastorale di Sua Eccellenza Reverendissima il Signor Arcivescovo di Torino, che stabilisce con decreto vescovile delle “provvidenze “da effettuare su diversi edifici di culto. In particolare la “Cappella sotto il titolo si S. Rocho “, resta prescritto che “debbansi chiudere i buchi notabilmente grandi esistenti nelle muraglie …”. All’inizio dell’1800 tra la strada S. Rocco, l’abitazione e il mulino Carignano esisteva una strada pubblica molto tortuosa che conduceva da Volvera ad Airasca dopo aver attraversato il Chisola tramite un guado, e successivamente con un ponte il legno. Solo nel 1815 con la costruzione del ponte sul Chisola verrà realizzata la nuova strada tra il ponte e la via maestra ( attuale via Ponsati ).Nel 2000 è stata restaurata a cura del gruppo Alpini di Volvera.